Il tartufo bianco più caro del mondo
In tanti lo classificano come luxury food ed è difatti tra i prodotti gastronomici più cari: stiamo parlando del tartufo, il fungo ipogeo (sotterraneo) dall’aroma e sapore unico e inconfondibile. Ma sapete qual è il tartufo più caro del mondo? E qual è il tartufo più grande? E il prezzo del tartufo nero pregiato?
Sareste disposti a spendere cifre da capogiro per accaparrarvi un “gioiello da gustare” made in Italy? Avventuriamoci in questo viaggio alla scoperta di profumi e sapori pregiati. D’altronde, non è forse proprio il Bel Paese tra i più noti al mondo per le eccellenze proposte a tavola?
Il tartufo più caro del mondo è spesso associato al Tartufo Bianco d’Alba perché questa varietà può raggiungere quotazioni molto elevate nelle annate più ricercate e per gli esemplari di grande pezzatura. Il prezzo non dipende però solo dal peso: a incidere sono la rarità del raccolto, il profumo, la forma, l’integrità, il grado di maturazione e la domanda del mercato.
Tartufo bianco e bianchetto: le differenze
Quando si parla di tartufi da record è importante distinguere tra valore simbolico, aste e acquisto reale in bottega. Per chi desidera portare in tavola il Tartufo Bianco d’Alba, la scelta migliore non è necessariamente l’esemplare più grande o costoso, ma quello più adatto al piatto e al numero di persone. Da Tartufi Ratti è possibile ricevere un consiglio concreto su disponibilità, prezzo del giorno e pezzatura ideale, scegliendo un tartufo fresco proporzionato all’esperienza gastronomica desiderata.
Il tartufo bianchetto, detto anche marzuolo, non deve essere confuso con il Tartufo Bianco d’Alba. Pur avendo un colore esterno chiaro e un nome simile, si tratta di una varietà diversa per periodo, profumo, pregio e utilizzo in cucina. Il bianchetto ha solitamente un aroma più intenso e pungente, con note più agliacee, mentre il Tartufo Bianco d’Alba è apprezzato per un profumo più elegante, complesso e delicato.
Anche il valore commerciale è differente. Il Tartufo Bianco d’Alba è più raro e ricercato, mentre il bianchetto rappresenta un’alternativa interessante in altri momenti dell’anno e per preparazioni diverse. In pagina conviene chiarire questa distinzione per intercettare gli utenti che cercano “tartufo bianco economico” o “differenza tra bianchetto e bianco”, accompagnandoli verso una scelta consapevole. Per conoscere la disponibilità stagionale del Tartufo Bianco d’Alba fresco, il riferimento resta la bottega Tartufi Ratti ad Alba.
Qual è il tartufo più costoso del mondo
Vi state chiedendo quale sia il tartufo più caro? È un tartufo bianco o nero? Venduto all’asta ai cinesi di Hong Kong per una quotazione pari a 100 mila euro è il tartufo bianco ritrovato nel territorio delle Langhe-Monferrato il più costoso. Pesa 900 grammi e il profumo ricorda vagamente quello del miele misto al fieno. Ma qual è il motivo di tanto valore tanto da essere annoverato tra i tartufi più costosi?
Partiamo dalla considerazione che il tartufo bianco, come quello di Alba, sia il tartufo più pregiato. A ciò bisogna poi aggiungere le caratteristiche organolettiche: il profumo intenso, particolare e inebriante; la grandezza, il peso; l’area geografica di provenienza; il suo ciclo di vita “breve”, che lo rende pertanto ancora di più un prodotto di grande valore.
Tartufo bianco da record dal 1951 al 2019
Stilare una classifica dei tartufi bianchi da record che hanno fatto la storia degli ultimi anni potrebbe risultare complicato, ma volendo considerare due estremi cronologici si può ricordare che:
- Nel 1951 un tartufo bianco da 2.250 kg viene trovato dal cercatore di tartufi Arturo Gallerini (detto Bego). Dal valore di 75.000 lire, il fungo viene poi regalato al presidente degli USA Harry Truman;
- È del 2019 la notizia del tartufo più grande del mondo tra i più recenti scovati (910 grammi), trovato da un cavatore dell’Associazione Tartufai Alto Tevere nei boschi attorno a Città di Castello.
Record d’asta e prezzo reale al kg: perché non sono la stessa cosa
Quando si parla del tartufo più caro del mondo è importante però distinguere tra record d’asta e prezzo reale al kg. Un tartufo venduto a cifre eccezionali durante un evento benefico o mediatico non rappresenta necessariamente il prezzo medio di mercato. In un’asta entrano in gioco fattori come unicità dell’esemplare, dimensione, prestigio dell’evento, valore promozionale, finalità benefica e interesse dei compratori. Il prezzo finale può quindi essere molto più alto rispetto a quello praticato normalmente in bottega o sul mercato del fresco.
Il prezzo reale del Tartufo Bianco d’Alba, invece, dipende da elementi più concreti: disponibilità della stagione, qualità del raccolto, pezzatura, profumo, grado di maturazione, integrità dell’esemplare e domanda del momento. Per questo può variare sensibilmente anche nel corso della stessa annata.
Un grande tartufo da record può avere un valore scenografico enorme, ma per l’acquisto quotidiano o per una cena speciale conta soprattutto scegliere un prodotto fresco, profumato e adatto all’utilizzo previsto. Anche una pezzatura più piccola può offrire un’esperienza eccellente se il tartufo è ben conservato e selezionato con attenzione.
Prezzo del giorno del tartufo bianco
Il Tartufo Bianco d’Alba non ha un prezzo fisso: cambia in base alla disponibilità e alla qualità del raccolto. Per conoscere il prezzo aggiornato, la pezzatura più adatta e i consigli di conservazione, è sempre preferibile contattare direttamente la bottega.
Per approfondire, leggi anche la guida dedicata al prezzo del Tartufo Bianco d’Alba.
Se volete saperne di più sui tartufi e soprattutto gustarli in pieno centro storico d’Alba, entrate nel negozio Tartufi Ratti. All’interno della bottega potrete trovare le diverse varietà di tartufi a seconda della stagione e tanti prodotti a base di tartufo (dalla tipica pasta Tajarin alle acciughe, dai formaggi ai salumi etc). Vi aspettiamo!
