Conservazione del tartufo: metodi e tempi
Ecco un approfondimento con preziosi ed utili suggerimenti sulla conservazione del tartufo in modo corretto per evitare che perda le sue peculiarità.
La conservazione del tartufo cambia in base alla varietà. Il Tartufo Bianco d’Alba è il più delicato: va trattato come un prodotto fresco di alta qualità e consumato rapidamente, perché il suo valore principale è il profumo. Il metodo più sicuro è conservarlo in frigorifero, avvolto in carta assorbente e chiuso in un contenitore ermetico, cambiando la carta ogni giorno.
Il tartufo nero pregiato e lo scorzone hanno una struttura generalmente più resistente, ma anche in questi casi è importante evitare umidità eccessiva, lavaggi anticipati e sbalzi di temperatura. La regola principale resta sempre la stessa: pulire il tartufo solo prima dell’utilizzo e non conservarlo già bagnato. Per il Tartufo Bianco d’Alba fresco, soprattutto quando acquistato in stagione, conviene chiedere consiglio in bottega sulla pezzatura e sui tempi di consumo. Da Tartufi Ratti ad Alba è possibile ricevere indicazioni pratiche per conservare il prodotto nel modo corretto e gustarlo quando il profumo è ancora pieno.
La conservazione del tartufo passa dalla sua attenta pulizia
Riporre il tartufo correttamente è fondamentale ed indispensabile se si vuol far sì che non si deteriori. Una cattiva conservazione del tartufo va ad influire infatti sulla sua qualità. E non dimentichiamo il prezzo di questo pregiato fungo, quindi potreste anche mangiarvi le mani. Ecco dunque alcuni consigli per poterlo apprezzare ancora di più. In primo luogo per una corretta conservazione del tartufo bisogna avere cura durante il processo di pulizia. Va fatta con estrema delicatezza sia nel caso di tartufi bianchi che neri. Bisogna spazzolare via la terra sotto un getto di acqua fredda servendosi di uno spazzolino senza usare troppa forza. Se è coperto da uno strato molto consistente di terra lo si può immergere in una bacinella di acqua fredda per un minuto per ammorbidirlo.
Alcuni metodi per conservare il tartufo: in frigo o in freezer
Iniziamo col dire che i tempi e i metodi per conservare il tartufo al meglio variano in base alla tipologia ed alla dimensione dello stesso. Sarebbe meglio consumarlo fresco perché, per quanto si possa essere accurati, si assisterà ad una certa perdita di “intensità” nel sapore. Il più efficace tra i metodi per conservare il tartufo è metterlo in frigorifero, avvolto nella carta da cucina assorbente. Questa andrà cambiata obbligatoriamente almeno una volta al giorno, per evitare che possa diventare troppo umida e rovinare il prodotto. Attenzione a non conservare il tartufo nero per più di 10 giorni, mentre quello bianco rimane in frigo massimo una settimana. Se volete conservarlo più a lungo suggeriamo il freezer. Prima però lavatelo, eventualmente grattugiatelo ed inseritelo in un sacchetto per alimenti.
| Varietà di tartufo | Tempo indicativo di conservazione | Metodo consigliato | Nota utile |
|---|---|---|---|
| Tartufo Bianco d’Alba / Tartufo bianco pregiato | 3-5 giorni, fino a 7 se molto fresco | In frigorifero, avvolto in carta assorbente e chiuso in contenitore ermetico | È la varietà più delicata: meglio consumarlo il prima possibile per non perdere profumo |
| Tartufo nero pregiato | 7-10 giorni | In frigorifero, in contenitore ermetico con carta assorbente cambiata ogni giorno | È più resistente del tartufo bianco, ma va comunque consumato fresco |
| Tartufo estivo / Scorzone | 10-15 giorni | In frigorifero, ben asciutto, avvolto in carta assorbente e protetto in barattolo ermetico | È una delle varietà più resistenti, ma tende comunque a perdere aroma con il passare dei giorni |
| Tartufo uncinato | 10-15 giorni | In frigorifero, con carta assorbente asciutta e contenitore ermetico | Ha buona tenuta, ma va controllato ogni giorno per evitare eccesso di umidità |
| Tartufo bianchetto / Marzuolo | 5-7 giorni | In frigorifero, separato da altri alimenti, in contenitore ermetico | Ha profumo intenso e pungente: meglio conservarlo ben chiuso per evitare contaminazioni di odore |
Come conservare il tartufo sotto salsa, sott’olio o nel riso
Vi starete chiedendo come conservare il tartufo in alti modi. Si può fare sott’olio, riponendo in un barattolo il tartufo tagliato a lamelle e ricoperto con l’olio d’oliva. Anche in questo caso dovremo ricorrere al frigo, per un massimo di 7/10 giorni. Potremo però poi usare l’olio per condire risotti o altri piatti a cui vogliamo dare un sentore di tartufo. Come conservare il tartufo sotto salsa invece? Unite 25 grammi di tartufo grattugiato a 60 ml di olio d’oliva, un pizzico di sale e uno di pepe, amalgamando il tutto. Otterremo una deliziosa crema. Infine si può conservare il tartufo in un barattolo di vetro coperto da riso. Tuttavia si consiglia di non superare i due giorni perché il riso tende a prosciugarlo rendendolo secco.
